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Pio XII e gli ebrei. L'archivista del vaticano rivela finalmente il ruolo di Papa Pacelli durante la seconda guerra mondiale Johan Ickx; traducción Rosa Prencipe; Caterina Chiappa; Monica Pezzella

Por: Colaborador(es): Idioma: Italiano Lenguaje original: Francés Editor: Milano La Grande Storia Rizzoli 2020Descripción: 409 páginas 24 cm Tipo de medio:
Tipo de soporte:
ISBN:
  • 9788817149525
Tema(s): Clasificación CDD:
  • 22 922.21 I249 Ita
Contenidos:
Racconto su due pazzi, tante fanciulle scomparse e un intermediario.-- Breve storia di persone in fuga e dei loro salvatori silenziosi.-- Recconto su due figli della luce.-- Racconto sul "Bene che non fa rumore".-- Breve storia di un caso pietosissimo.-- Reconto su degli informatori segreti.-- Racconto su una tazza di caffé e doppio linguaggio.-- Breve storia del genio sprecato dell'Europa.-- Racconto su luoghi cupi e sinistri a Est I.-- Racconto su luoghi cupi e sinistri a Est II.-- Breve storia di una madre e un visto di transito.-- Racconto su nove uomini saggi seduti intorno a un tavolo.-- Racconto su un venditore di fumo.-- Breve storia d'amore e aragoste.-- Racconto su nascondigli segreti.-- Racconto su eroi, conigli e duce leoni della diplomazia.-- Breve storia di un uomo comune e di una bambina di otto anni.-- Racconto su una prola controversa
Resumen: Il 2 marzo 1939 il cardinale Eugenio Pacelli veniva eletto papa, e dieci giorni dopo saliva al soglio pontificio con il nome di Pio XII. Fu dunque suo il compito - tutt'altro che sempli- ce - di guidare la Chiesa negli anni terribili del- la Seconda guerra mondiale. A conflitto finito, Pacelli fu salutato come il salvatore di Roma dallo scempio dell'occupazione nazista: politici di primo rango e influenti personalità del mondo ebraico ne elogiarono il comportamento e l'operato. Di lì a poco, però, quella visione cambiò radicalmente. Prima la stampa sovietica poi la celebre pièce teatrale Il vicario lo descrissero all'opinione pubblica sotto tutt'altra luce. Cominciò a serpeggiare la cosiddetta «accusa del Silenzio», che voleva Pio XII omertoso rispetto all'orrore dei campi di concentramento e in buona sostanza complice dei nazisti. Dove stava la verità? Cosa sapeva davvero il papa delle atrocità commesse durante la guerra? Quanto erano fondate le ricostruzioni che parlavano di uno scambio epistolare tra lui e Roosevelt per prevenire l'escalation della guerra, di reti segrete per supportare la fuga dei perseguitati dal regime, di battesimi improvvisati volti a salvare migliaia di ebrei dalla deportazione? Da allora le valutazioni su Pio XII non si sono più ricomposte, e ciclicamente le discussioni sulla sua controversa figura tornano a infiammarsi. Così, deciso a spiegare le azioni del suo predecessore, papa Francesco ha da poco desecretato i documenti a riguardo. Johan Ickx lavora da più di due decenni negli archivi della Santa Sede, e oggi dirige l'Archivio Storico della Sezione per i rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato: chi meglio di lui, dunque, può raccontarci cosa dicono quelle carte, e fare finalmente chiarezza? Affidandosi alle sole testimonianze documentali autentiche, l'autore di questo libro ricostruisce per noi le vicende che videro protagonisti Pacelli e i suoi più stretti collaboratori, il celebre Bureau, dipingendo una serie di ritratti tanto vividi quanto accurati. E provando a fare luce su uno dei grandi misteri irrisolti della Seconda guerra mondiale.
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Tipo de ítem Biblioteca actual Signatura topográfica Copia número Estado Código de barras
Libro Libro Seminario Conciliar General 922.21 I249 Ita (Navegar estantería(Abre debajo)) Ej.1 Disponible 91011443

Incluye bibliografía (p.363-367) e índice

Racconto su due pazzi, tante fanciulle scomparse e un intermediario.-- Breve storia di persone in fuga e dei loro salvatori silenziosi.-- Recconto su due figli della luce.-- Racconto sul "Bene che non fa rumore".-- Breve storia di un caso pietosissimo.-- Reconto su degli informatori segreti.-- Racconto su una tazza di caffé e doppio linguaggio.-- Breve storia del genio sprecato dell'Europa.-- Racconto su luoghi cupi e sinistri a Est I.-- Racconto su luoghi cupi e sinistri a Est II.-- Breve storia di una madre e un visto di transito.-- Racconto su nove uomini saggi seduti intorno a un tavolo.-- Racconto su un venditore di fumo.-- Breve storia d'amore e aragoste.-- Racconto su nascondigli segreti.-- Racconto su eroi, conigli e duce leoni della diplomazia.-- Breve storia di un uomo comune e di una bambina di otto anni.-- Racconto su una prola controversa

Il 2 marzo 1939 il cardinale Eugenio Pacelli veniva eletto papa, e dieci giorni dopo saliva al soglio pontificio con il nome di Pio XII. Fu dunque suo il compito - tutt'altro che sempli- ce - di guidare la Chiesa negli anni terribili del- la Seconda guerra mondiale. A conflitto finito, Pacelli fu salutato come il salvatore di Roma dallo scempio dell'occupazione nazista: politici di primo rango e influenti personalità del mondo ebraico ne elogiarono il comportamento e l'operato. Di lì a poco, però, quella visione cambiò radicalmente. Prima la stampa sovietica poi la celebre pièce teatrale Il vicario lo descrissero all'opinione pubblica sotto tutt'altra luce. Cominciò a serpeggiare la cosiddetta «accusa del Silenzio», che voleva Pio XII omertoso rispetto all'orrore dei campi di concentramento e in buona sostanza complice dei nazisti. Dove stava la verità? Cosa sapeva davvero il papa delle atrocità commesse durante la guerra? Quanto erano fondate le ricostruzioni che parlavano di uno scambio epistolare tra lui e Roosevelt per prevenire l'escalation della guerra, di reti segrete per supportare la fuga dei perseguitati dal regime, di battesimi improvvisati volti a salvare migliaia di ebrei dalla deportazione?
Da allora le valutazioni su Pio XII non si sono più ricomposte, e ciclicamente le discussioni sulla sua controversa figura tornano a infiammarsi. Così, deciso a spiegare le azioni del suo predecessore, papa Francesco ha da poco desecretato i documenti a riguardo.
Johan Ickx lavora da più di due decenni negli archivi della Santa Sede, e oggi dirige l'Archivio Storico della Sezione per i rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato: chi meglio di lui, dunque, può raccontarci cosa dicono quelle carte, e fare finalmente chiarezza? Affidandosi alle sole testimonianze documentali autentiche, l'autore di questo libro ricostruisce per noi le vicende che videro protagonisti Pacelli e i suoi più stretti collaboratori, il celebre Bureau, dipingendo una serie di ritratti tanto vividi quanto accurati. E provando a fare luce su uno dei grandi misteri irrisolti della Seconda guerra mondiale.

Título original en francés: Le bureau. Lesjuifs de Pie XII

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